
Esame baropodometrico – Calendario mese di marzo
3 Marzo 2026Tennis: traumi e lesioni comuni. Come evitarli
In Italia con l’arrivo negli ultimi anni di tanti campioni tra i quali Sinner e Musetti, Il tennis è diventato uno sport molto diffuso e praticato da tutti; dai bambini ai meno giovani. Il tennis è uno sport completo ma anche molto impegnativo dal punto di vista fisico: richiede forza, velocità, resistenza, coordinazione e flessibilità. Tuttavia, proprio per questo può causare diversi problemi fisici, soprattutto se si esagera con l’intensità o se la tecnica non è corretta. A differenza di tanti sport, la durata del gioco effettivo durante una partita non è determinata da nessun limite di tempo, per cui le partite possono durare per diverse ore, richiedendo centinaia di esplosioni di energia brevi ed immediate. Il tennis necessità principalmente della condizione fisica (forza esplosiva, resistenza, velocità, agilità), unita a coordinazione, abilità tattico-cognitive, sensibilità della palla e una buona tecnica nel colpo, ma la forza mentale è di cruciale importanza per diventare un tennista di un certo livello. Non essendo uno sport di contatto, il tennis non è considerato uno degli sport rischiosi. I requisiti aerobici e anaerobici del tennis, combinati con la varietà dei colpi, si traducono in un profilo unico di infortuni. I continui cambi di direzione, gli sprint veloci ed improvvisi, i movimenti bruschi di arresto e ripartenza e i colpi ripetuti provocano infortuni acuti e/o lesioni e disturbi cronici.
Problemi più frequenti
- Gomito del tennista (epicondilite laterale)
Infiammazione dei tendini dell’avambraccio, dovuta a movimenti ripetuti del polso e del braccio, soprattutto nel rovescio. - Dolori alla spalla (sindrome da impingement, tendinite della cuffia dei rotatori)
Derivano dai movimenti ripetuti del servizio e dei colpi sopra la testa. - Dolori al polso: Spesso legati a impugnature sbagliate o a racchette troppo rigide.
- Mal di schiena e lombalgia
Dovuti a torsioni e piegamenti durante il servizio o i colpi da fondo. - Problemi alle ginocchia
Come tendiniti o infiammazioni del menisco, causate dai rapidi cambi di direzione e dalle superfici più dure (cemento o sintetico). - Distorsioni alla caviglia
Frequenti nei movimenti laterali improvvisi.

Gli infortuni più comuni del tennis: le cause
Il servizio è il colpo più “pericoloso” nel tennis: il picco più alto dell’attività muscolare nella spalla e nell’avambraccio si verifica durante questo pattern motorio. Il pattern motorio e le forze ad esso collegate dalla catena cinetica iniziano nei segmenti motori dei piedi e delle ginocchia, proseguono propagandosi dall’estremità inferiore attraverso il core (tronco / schiena) alla spalla e al gomito, per terminare al polso, alla mano ed infine alla racchetta. É stato calcolato che il pattern motorio di gamba-anca-tronco produce il 51% dell’energia cinetica totale. Una singola disfunzione motoria in un dato punto/momento di questa catena cinetica può provocare lesioni nella stessa zona o manifestarsi come un infortunio anche a distanza. Analizzando il carico delle spalle e del gomito tra i giocatori d’élite ai Giochi Olimpici del 2000, uno studio ha evidenziato che quando la velocità di servizio aumenta, il carico della spalla e del gomito aumenta proporzionalmente. Tuttavia, i giocatori con una flesso-estensione del ginocchio più efficace durante il movimento del servizio subiscono carichi inferiori nell’arto superiore, in particolare nel carico in valgismo sul gomito e nello stress della spalla anteriormente.
Prevenzione e gestione:
Per ridurre al minimo il carico su ciascuna articolazione, un giocatore deve fare un uso efficiente della catena cinetica, in particolare su colpi di potenza come il servizio, smash e i colpi da terra. Può essere utile per gli esercizi di condizionamento e rafforzamento specifici degli importanti segmenti muscolari, aiutando così a integrare il core ed il pattern motorio per garantire una competizione senza infortuni.
Per cui è necessario prima di ogni partita:
- Fare riscaldamento e stretching prima e dopo l’allenamento.
- Curare la tecnica dei colpi e del servizio.
- Usare racchette, corde e scarpe adeguate al proprio livello e stile di gioco.
- Rinforzare la muscolatura del core, spalle e gambe.
- Ascoltare il corpo e ridurre i carichi quando compaiono dolori persistenti.
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