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8 Aprile 2026Gli infortuni più comuni nel calcio e come prevenirli
Il calcio in Italia è molto più di un semplice sport; è un fenomeno culturale e sociale radicato nel tempo. Introdotto in Italia alla fine del XIX secolo grazie agli inglesi e agli italiani che lavoravano o studiavano nel Regno Unito. Le prime società nacquero a Torino e Genova, e nel 1898 venne fondata la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC). Da allora, il calcio si è diffuso capillarmente, diventando lo sport più amato e praticato nel paese. Purtroppo pur essendo un gioco che appassiona milioni di italiani comporta a tutti i livelli un rischio notevole di infortuni in particolar modo agli arti inferiori.
Gli infortuni più comuni nel calcio riguardano soprattutto arti inferiori, articolazioni e muscoli, perché il gioco combina sprint, cambi di direzione, contrasti e salti.
Ecco i principali:
- Distorsione della caviglia
È tra gli infortuni più frequenti. Succede spesso dopo un contrasto o un appoggio sbagliato. Può coinvolgere i legamenti laterali della caviglia.
Lesioni muscolari
Colpiscono soprattutto: Quadricipite – Bicipite femorale – Polpaccio – Adduttori.
1. Le più comuni sono stiramenti e strappi muscolari.
- Lesione del legamento crociato anteriore (LCA)
- Infortunio grave del ginocchio, frequente nei cambi di direzione o negli atterraggi dopo un salto. Richiede spesso intervento chirurgico e lunghi tempi di recupero.
- Problemi meniscali
- I menischi del ginocchio possono lesionarsi per torsioni improvvise o traumi diretti.
- Pubalgia
Dolore cronico nella zona inguinale e pubica, tipico dei calciatori per sovraccarico e movimenti ripetuti di tiro e cambio direzione.
2. Tendinite / tendinopatie
Molto comuni:
- Tendine rotuleo
- Tendine d’Achille
3. Contusioni ed ematomi dovuti a contrasti, ginocchiate o colpi diretti.
Fratture
Meno frequenti ma possibili, soprattutto:
Tibia
Perone
Clavicola
Dita del piede
4. Commozione cerebrale
Può avvenire dopo scontri testa contro testa o cadute.
5. Lesioni agli adduttori
Molto diffuse nei calciatori per i movimenti di calcio e apertura della gamba.
Quali sono i fattori che aumentano il rischio di infortuni
- Scarso riscaldamento
- Sovraccarico di allenamenti
- Recupero insufficiente
- Terreno di gioco duro o scivoloso
- Scarpe inadatte
- Squilibri muscolari
Come prevenire il rischio di infortuni
- Prevenzione
- Riscaldamento corretto
- Potenziamento muscolare
- Esercizi propriocettivi
- Stretching dinamico
- Gestione dei carichi
- Recupero e sonno adeguati
Quali sono i tutori ortopedici più diffusi nel calcio
I tutori ortopedici nel calcio vengono utilizzati principalmente per proteggere le articolazioni, prevenire ricadute dopo un infortunio o fornire stabilità durante la fase di riatletizzazione. Nel calcio moderno, l’uso di tutori rigidi è limitato dai regolamenti per motivi di sicurezza, favorendo supporti elastici o altamente tecnologici.
- Le cavigliere sono i tutori più diffusi: sostengono i legamenti laterali contro le distorsioni senza bloccare la flessione del piede necessaria per calciare.
- Tutori per il Ginocchio (Ginocchiere): Variano da semplici fasce elastiche (per compressione e propriocezione) a ginocchiere con stecche laterali flessibili per stabilizzare i legamenti (collaterali e crociati).
- Fasce per il Tendine Rotuleo: Piccoli pressori posizionati sotto la rotula. Riducono il carico sul tendine, alleviando il dolore da tendinite (ginocchio del saltatore).
- Shorts Compressivi (per Pubalgia): Pantaloncini tecnici che fasciano il bacino e l’inguine. Limitano i micromovimenti della sinfisi pubica e sostengono gli adduttori.
Possibile l’uso dei tutori in un campo di calcio
Il Regolamento FIFA e Sicurezza sul Terreno di Gioco regolamento del calcio stabilisce che l’equipaggiamento non deve essere pericoloso per sé o per gli altri giocatori.
Per questo motivo: No a parti metalliche o rigide esposte: Eventuali stecche devono essere rivestite da materiali morbidi (neoprene, gomma o schiuma poliuretanica).
Approvazione dell’arbitro: Prima della partita, l’arbitro deve ispezionare il tutore per verificare che non possa ferire gli avversari nei contrasti.
Quando Usare i tutori e quando Evitarli:
Sì, nella fase di rientro: Utili per dare sicurezza psicologica e supporto meccanico nelle prime settimane di ritorno in campo dopo una distorsione.Sì, per la propriocezione: La compressione del tutore aumenta la percezione dello spazio dell’articolazione, migliorando i riflessi muscolari protettivi.
No all’uso cronico ingiustificato: L’uso prolungato e continuo del tutore può “pigrire” i muscoli stabilizzatori e i recettori nervosi, indebolendo l’articolazione nel lungo periodo.



